Derthona 2022 - Fiordaliso
100% Timorasso - Bianco - 6 mesi in acciaio
L'Azienda Agricola Fiordaliso, situata a Volpeglino, è guidata con passione da Alessandro Bressan, un vignaiolo che ha saputo raccogliere l'eredità del padre omaggiandone la memoria sin nel nome della cantina. Il Derthona 2022 rappresenta l'espressione più pura del Timorasso, il vitigno "di corpo" dei Colli Tortonesi capace di sfidare il tempo. Coltivato su suoli collinari ben esposti, questo bianco nasce da una viticoltura a basso impatto e da una vinificazione essenziale: sei mesi di maturazione esclusivamente in acciaio per preservare l'integrità del vitigno. Il risultato è un vino che rifiuta ogni "maquillage", puntando tutto sulla verticalità, sulla forza del territorio e su una longevità che lo rende affine, per struttura e carattere, ai grandi rossi piemontesi.
Alla vista: giallo paglierino intenso con riflessi luminosi che, con il passare dei mesi, tendono a virare verso calde sfumature dorate.
Al naso: un profilo olfattivo fragrante e minerale. Emergono note nitide di fiori gialli, erbe officinali e agrumi freschi, accompagnate dalla caratteristica impronta di pietra focaia tipica del Timorasso. Con l'ossigenazione, il bouquet si arricchisce di sfumature di miele e idrocarburi.
Al palato: l'ingresso è strutturato, pieno e avvolgente. La calda pienezza del sorso è magistralmente equilibrata da un'acidità viva e da una lunghissima sapidità minerale che dona profondità e tensione. Il finale è persistente, pulito e di grande eleganza.
Perché scegliere il Derthona di Fiordaliso?
Rispetto ai bianchi di pronta beva, il Derthona di Fiordaliso brilla per spessore e potenziale evolutivo. È la scelta ideale per chi cerca un vino bianco di carattere, capace di raccontare la verità dell'annata 2022 attraverso un sorso succoso e sapido. Un prodotto che unisce tradizione e innovazione, perfetto per chi apprezza l'autenticità dei piccoli produttori dei Colli Tortonesi e desidera una bottiglia che sappia emozionare per la sua schiettezza e la sua imponente materia.
Consigli di Degustazione
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Quando berlo: affascinante oggi per la sua freschezza agrumata, ma darà il meglio di sé tra 3-5 anni, quando la componente minerale e terziaria prenderà il sopravvento.
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Temperatura: 12-14°C; si consiglia di non servirlo troppo freddo per non mortificarne la complessità aromatica.
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Abbinamenti: la sua grande struttura lo rende perfetto con piatti di pesce elaborati, carni bianche saporite o primi piatti della tradizione piemontese come i tajarin al tartufo. Straordinario l'accostamento con formaggi stagionati o erborinati, dove la sapidità del vino funge da perfetto contrappunto.
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