Palette Rosé 2023 - Château Simone
45% Grenache, 30% Mourvèdre, 5% Cinsaut, 20% altri - Rosato - Affinamento in foudres
Nel cuore della Provenza, all'interno della piccolissima e prestigiosa AOC Palette, sorge Château Simone, una tenuta storica che produce quello che è unanimemente considerato uno dei più grandi rosé del mondo. Il blend è un mosaico di vitigni (Grenache, Mourvèdre, Cinsault, Syrah e una piccola parte di vitigni autoctoni bianchi e rossi) provenienti da vigne centenarie esposte a nord, su terreni calcarei unici. A differenza della maggior parte dei rosé, quello di Château Simone fermenta con lieviti indigeni e matura per diversi mesi in piccoli barili di rovere, acquisendo una complessità e una capacità di invecchiamento fuori dal comune.
Alla Vista: si distingue per un colore rosa cerasuolo intenso con riflessi ambrati e ramati, molto lontano dai rosé pallidi e industriali della regione.
Al Naso: il bouquet è nobile e profondo. Emergono note di frutti rossi piccoli (ribes e fragolina di bosco), scorza d'arancia amara e petali di rosa secca, arricchite da un tocco di spezie dolci e una fine mineralità gessosa.
Al Palato: al sorso rivela una struttura quasi da vino rosso, ma con la freschezza e la verticalità di un grande bianco. È ampio, complesso, con una trama setosa e una persistenza lunghissima che chiude su note di frutti di bosco e legni nobili.
Perché scegliere il Palette Rosé 2023?
Scegliere Château Simone significa acquistare un "Rosé di Gastronomia". Non è un semplice vino da aperitivo, ma un'opera d'arte enologica capace di evolvere in cantina per oltre 10 anni. È la scelta perfetta per chi vuole superare i pregiudizi sui vini rosati e cerca un prodotto di estrema eleganza, corpo e prestigio, capace di stare al passo con i grandi cru del mondo.
Consigli di Degustazione
Quando berlo: splendido per una cena raffinata. Pur essendo un 2023, la sua struttura gli permette di sfidare il tempo: darà il meglio di sé anche tra 5 o 6 anni.
Temperatura: si consiglia di servirlo a 12-14°C. Evitare di servirlo troppo freddo per non nascondere la complessità aromatica data dal passaggio in legno.
Abbinamenti: un vino versatile che accompagna piatti importanti: bouillabaisse, aragosta alla griglia, carni bianche ai funghi porcini, piatti della cucina asiatica speziata o formaggi caprini stagionati. Eccellente anche con il tartufo estivo.
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