"Lasù" Vino Rosso 2022 - Muraje
60% Nebbiolo, 40% Neyret, Pugnet e Ner d’Ala - Rosso - Fermentazione spontanea in acciaio, 2 mesi e mezzo sulle bucce; 6 mesi in tonneau e barrique esausti
Lasú è un inno alla "eretica ortodossia" di Muraje. Nato dalle pendenze vertiginose di Carema, questo rosso è un mosaico di vitigni autoctoni dove il Nebbiolo incontra le varietà storiche locali come Neyret, Pugnet e Ner d’Ala. Il risultato è un vino di una bevibilità golosa e immediata, capace di unire il rigore della montagna a una giovialità sorprendente. Prodotto in tiratura limitatissima (solo circa 600 bottiglie), è un distillato di luce, sale alpino e fatica artigiana.
Le vigne di Muraje sono scolpite nella roccia. La conduzione dei vigneti, che hanno mediamente mezzo secolo di vita, segue il ritmo delle stagioni: qui l'uva matura lentamente, baciata dal sole che riflette sui muretti a secco (le muraje, appunto).
Il carattere: immediato, gioviale e profondamente territoriale. È un vino che non cerca l'apparire, ma l'essere: autorevole senza risultare distaccato.
Al naso: un bouquet delicato e raccolto di piccoli frutti rossi, lampone e melagrana, arricchito da una speziatura leggera di erbe di montagna e officinali.
In bocca: un'esplosione di freschezza. Il Nebbiolo, stemperato e ingentilito dagli altri vitigni locali, offre un tannino fitto ma setoso. Il sorso è succoso, sapido e teso, con una persistenza che richiama il sale delle Alpi.
Punto di forza: una bevibilità sorprendente che nasconde una complessità aristocratica.
🍴 Abbinamenti Gastronomici
Un vino così agile e saporito chiama piatti di grande carattere ma dalla struttura equilibrata:
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Antipasti tradizionali: perfetto con il tonno di coniglio piemontese.
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Cucina regionale: ideale con i sedani ripieni alla pratese o piatti a base di carni bianche saporite.
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Salumi e formaggi: ottimo con tome di montagna e salumi locali non troppo grassi.
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Piatti di mezzo: primi piatti con sughi di verdure o ragù leggeri di cortile.