Il Vin dal Paron Venezia Giulia IGT - Ferlat
100% Moscato Giallo - Bianco - Vinificazione in acciaio; il vino viene lavorato in ossidazione
Il Venezia Giulia IGT "Il Vin dal Paron" di Ferlat è un’interpretazione fuori dagli schemi del Moscato Giallo, che si allontana dalla tipica versione aromatica e immediata per abbracciare una complessità d'altri tempi. Moreno Ferlat, con un approccio artigianale radicato nel Cormonese, ha scelto per questa etichetta una lavorazione in ossidazione, una tecnica che richiede grande sensibilità enologica per trasformare l'esuberanza del vitigno in una struttura nobile e stratificata. Vinificato in acciaio, il vino respira e matura perdendo le note primarie più dolci a favore di una profondità terziaria che ne fa un bianco da meditazione e da gastronomia d'alto livello.
Alla vista: giallo dorato antico, carico e profondo, con riflessi ambrati che testimoniano il contatto prolungato con l'ossigeno e la ricchezza del vitigno.
Al naso: il bouquet è un’esperienza sensoriale complessa. Le classiche note di uva fresca lasciano il posto a sentori di frutta secca (albicocca e fichi disidratati), mallo di noce, scorza d'arancia candita e miele di castagno. Sul finale emergono affascinanti nuances di spezie orientali e una leggera traccia salmastra.
Al palato: l'ingresso è secco, austero e di grande impatto materico. La tipica aromaticità del Moscato è qui declinata in modo evoluto, con una struttura importante che avvolge la bocca. La freschezza è ancora presente e sostiene una chiusura lunga, quasi infinita, dominata da una sapidità minerale e da un ritorno di mandorla tostata.
Perché scegliere Il Vin dal Paron?
Questo vino è una sfida alle convenzioni. È la scelta ideale per gli appassionati che cercano un bianco "evoluto", capace di raccontare la tradizione del Friuli meno scontato. È un vino che non cerca il consenso facile, ma che regala una beva profonda, tecnica e di grande personalità.
Consigli di Degustazione
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Quando berlo: straordinario oggi per la sua maturità espressiva; la sua natura ossidativa gli conferisce una stabilità che gli permette di sfidare gli anni con estrema eleganza.
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Temperatura: 12-14°C (servirlo troppo freddo ne chiuderebbe la complessità aromatica).
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Abbinamenti: la sua struttura richiede piatti audaci. Eccellente con formaggi erborinati o molto stagionati, fegato grasso, piatti della cucina asiatica speziata o preparazioni a base di baccalà e stoccafisso. Sorprendente anche come vino da conversazione a fine pasto.
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