Ultimo! Toscana Igt Sangiovese 2014 - Caravanserraglio
100% Sangiovese - Rosso - 6 mesi in acciaio
Nato all'interno di una torre del XII secolo dal progetto "Caravanserraglio History Revolution", questo Sangiovese è molto più di un semplice vino: è un messaggio politico e culturale. Fondato da un gruppo di amici legati da una visione comune, Caravanserraglio utilizza la viticoltura come atto di resistenza e di tutela ambientale, sottolineando l'impegno per la sostenibilità e il rispetto della natura. "Ultimo!" è un omaggio alla toscanità più autentica e al "ciclismo eroico", quello fatto di fatica, tenacia e sentimento. Un vino che, proprio come i grandi scalatori del passato, non cerca la scorciatoia della modernità ma affronta il tempo con la forza della propria identità e del proprio territorio.
Alla vista: rosso rubino con eleganti sfumature granate, tipiche di un'evoluzione nobile e di un lungo affinamento.
Al naso: un profilo olfattivo maturo e profondo. Emergono note di marasca sotto spirito, tabacco dolce e cuoio, arricchite da un soffio di sottobosco e spezie brune. La mineralità ferrosa del suolo toscano fa da sfondo a un bouquet terziario di grande fascino.
Al palato: l'ingresso è austero e di grande personalità. La trama tannica è fitta e ormai levigata dal tempo, sostenuta da una freschezza ancora vibrante che ne garantisce la beva. Il sorso è asciutto, "eroico" nella sua essenzialità, con un finale lungo che ritorna su note di liquirizia e terra arsa.
Perché scegliere Ultimo! di Caravanserraglio?
Rispetto ai Sangiovese muscolari e iper-estratti, Ultimo! brilla per anima e resilienza. È la scelta ideale per chi cerca un vino "sentimentale", capace di raccontare la fatica di un'annata particolare come la 2014 e la nobiltà dell'invecchiamento. È un rosso dedicato a chi ama le storie di resistenza, a chi non teme la sfida del tempo e a chi vuole sorseggiare un pezzo di storia toscana che guarda con fermezza alla tutela del pianeta e dell'uomo.
Consigli di Degustazione
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Quando berlo: perfetto da godere oggi per apprezzarne la piena maturità espressiva e la complessità raggiunta in oltre dieci anni di vita.
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Temperatura: 18°C, possibilmente in ampi calici per permettere al vino di ossigenarsi dopo il lungo riposo in bottiglia.
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Abbinamenti: la sua struttura tenace lo rende il compagno ideale per piatti di carne della tradizione toscana, come il peposo all'imprunetina o la selvaggina. Eccellente con formaggi stagionati a pasta dura, dove la sapidità del vino bilancia la complessità del latticino.
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