Grüner Veltliner 2013 - Garlider
Il Grüner Veltliner 2013 è una perla rara. Figlio di un'annata classica, fresca e con una stagione vendemmiale lenta, questo vino ha sviluppato una struttura acida d'acciaio che gli ha permesso di attraversare oltre un decennio mantenendosi integro e vibrante.
Oggi, il lavoro di Christian Kerschbaumer si manifesta in tutta la sua lungimiranza: la scelta di operare in biologico su terreni scistosi estremi ha permesso di ottenere un vino che non è solo "vecchio", ma meravigliosamente evoluto. È la prova che la Valle Isarco può competere con le più grandi regioni mondiali per la produzione di bianchi longevi.
Dettagli Tecnici
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Produttore: Garlider (Christian Kerschbaumer)
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Annata: 2013
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Vitigno: 100% Grüner Veltliner
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Provenienza: Alto Adige – Valle Isarco (Velturno)
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Filosofia: agricoltura biologica certificata.
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Vinificazione: fermentazione spontanea con lieviti indigeni. Gestione magistrale della sosta sulle fecce, che ha protetto il vino durante i suoi lunghi anni in bottiglia.
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Affinamento: in grandi botti di legno e acciaio, seguito da un riposo in bottiglia che dura da oltre 10 anni nelle cantine fresche della tenuta.
Alla vista: giallo oro antico, profondo e brillante, con una consistenza oleosa che ne anticipa la ricchezza.
Al naso: un naso ieratico e mutevole. Le note di pepe bianco si sono trasformate in sentori di pepe grigio, polvere da sparo e idrocarburi. Emergono poi la frutta gialla sciroppata, il miele di tiglio, lo zafferano e una nota balsamica che ricorda il pino mugo.
Al palato: il sorso è spiazzante: l'attacco è largo e avvolgente, quasi burroso, ma viene immediatamente attraversato da una lama di acidità minerale che pulisce il palato e lo rende scattante. Finale salino, lunghissimo, con una scia di spezie orientali e fumo.
Abbinamenti Gastronomici
Una bottiglia di questa importanza richiede piatti di grande intensità o momenti di puro silenzio:
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Cucina d'autore: capesante scottate con crema di zafferano, risotto alle spugnole o fegato grasso d'anatra.
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Piatti forti: formaggi a crosta lavata molto evoluti, carni bianche nappa con salse alla panna e funghi, oppure piatti di pesce affumicato (salmone rosso o storione).
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Esperienza pura: da bere da solo, a fine cena, per apprezzarne l'incredibile parabola evolutiva nel calice mentre la temperatura sale leggermente.
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