Côtes du Jura Blanc d’Antan Gps ssa 2022 - Domaine Pignier
40% Chardonnay, 40% Poulsard, 20% Savagnin - Bianco - Senza solfiti aggiunti
Il Côtes du Jura Blanc d’Antan "GPS" 2022 del Domaine Pignier è un vino che racchiude in sé l'anima ancestrale di Montaigu. Jean-Etienne, Antoine e Marie-Florence Pignier, pionieri della biodinamica dal 1998, operano in cantine del XIII secolo dove il tempo sembra essersi fermato. La cuvée "GPS" (dalle iniziali dei vitigni che la compongono) è una celebrazione della tradizione: un bianco prodotto senza solfiti aggiunti, vinificato in uova di cemento e botti grandi per preservare la massima purezza del frutto. È un vino di grande precisione tecnica che riesce a essere, allo stesso tempo, profondo e straordinariamente godibile.
Alla vista: giallo dorato brillante con riflessi caldi. La naturale vinificazione senza solfiti gli conferisce una luminosità intensa e una bella consistenza nel calice.
Al naso: un bouquet ricco e stratificato. Si apre con note di frutta a polpa gialla matura e mela cotogna, che si intrecciano a sentori di agrumi canditi. L'influenza del Savagnin e della biodinamica emerge in sfumature di frutta secca (mandorla e nocciola), erbe officinali e una netta scia minerale che ricorda la pietra bagnata.
Al palato: l'ingresso è ampio e materico, con una spiccata componente fruttata che avvolge il palato. La freschezza vibrante tipica del terroir del Jura sostiene la struttura ricca del vino, garantendo un sorso dinamico e mai pesante. La chiusura è lunga, sapida e caratterizzata da un finale pulito che invita immediatamente al riassaggio.
Perché scegliere il Blanc d’Antan GPS?
Rispetto ai classici bianchi della Jura spesso marcati da note ossidative spinte, il GPS punta sulla freschezza e sulla ricchezza del frutto primario. È la scelta ideale per chi desidera approcciarsi ai vini "nature" del Jura attraverso un'etichetta di estrema pulizia stilistica, capace di unire la complessità delle vecchie vigne a una bevibilità moderna e conviviale.
Consigli di Degustazione
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Quando berlo: perfetto da godere ora per la sua esuberanza fruttata, ma la struttura biodinamica e la sapidità gli consentono un'ottima evoluzione nei prossimi 3-5 anni.
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Temperatura: 12-14°C (per permettere alla complessità del blend di esprimersi pienamente).
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Abbinamenti: un vino nato per la tavola. Si sposa a meraviglia con carni bianche saporite, anche accompagnate da salse alla crema o ai funghi. È il compagno d'elezione per i formaggi a latte vaccino della regione, come il Comté stagionato o il Morbier.
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