Châteauneuf-du-Pape Rouge 2021 - Clos du Mont-Olivet
78% Grenache Noir, 11% Syrah, 8% Mourvèdre, 3% Cinsault - Rosso - Vinificazione in cemento, maturazione in tini di diversi materiali e grandezze: il 70% in grandi tini (60 anni), il 20% in tini di cemento e il 10% in vecchie botti
Il Clos du Mont-Olivet è un’istituzione storica della Valle del Rodano, con radici che affondano in un atto notarile del 1547. Dal 1932 la famiglia Sabon custodisce questo patrimonio, oggi guidato da Céline, David e Thierry con una filosofia profondamente tradizionale. Lo Châteauneuf-du-Pape Rouge 2022 nasce da una gestione magistrale dei suoli variegati della denominazione, dove il Grenache domina la scena. È un vino che incarna la quintessenza del Rodano: una bevuta calda, solare, ma sempre pulsante di vita, capace di bilanciare la potenza del territorio con una freschezza dinamica, proprio come un soffio di Mistral tra le vigne.
Alla vista: rosso rubino profondo con riflessi violacei intensi, di ottima consistenza e luminosità.
Al naso: un bouquet complesso e tipico, dove la frutta rossa matura (ciliegia e mora) si intreccia a intriganti note di pepe bianco e tocchi mentolati. Emergono poi sfumature di erbe della macchia mediterranea e una leggera speziatura dolce che ne arricchisce il profilo.
Al palato: l'attacco è ampio, strutturato e avvolgente. Il corpo generoso è magistralmente bilanciato da una freschezza pulsante e da tannini fini e levigati. Il sorso è caldo ma mai pesante, con un finale lungo che ritorna sulle note speziate e mentolate percepite al naso, regalando un equilibrio impeccabile.
Perché scegliere lo Châteauneuf-du-Pape Clos du Mont-Olivet?
Rispetto ad altre interpretazioni della denominazione spesso troppo estrattive o cariche di legno, questo rosso brilla per il suo stampo tradizionale e l’incredibile rapporto qualità-prezzo. È la scelta ideale per chi cerca un vino di grande spessore e longevità, capace di evolvere per decenni, ma che già in gioventù offre una beva contemporanea, fresca e straordinariamente territoriale.
Consigli di Degustazione
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Quando berlo: splendido oggi per la sua carica di frutta; tuttavia, darà il suo massimo splendore dopo circa 10 anni di affinamento.
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Temperatura: 16-18°C.
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Abbinamenti: perfetto con piatti ricchi e saporiti della cucina di terra: cosciotto d'agnello alle erbe, stufati di manzo, selvaggina da piuma o formaggi stagionati. Sorprendente con preparazioni speziate che richiamino le sue note di pepe.
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