Champagne Grand Cru Éphémère 025 Nature 2018 - Frédéric Savart
Pinot Noir, Chardonnay
Lo Champagne "Éphémère 025" è 'espressione della personalità di Frédéric Savart: un produttore visionario, lontano dagli stereotipi contadini e profondamente innamorato della Borgogna. Questa cuvée fa parte della serie limitata "Éphémère", nata per esplorare le potenzialità di territori eccezionali attraverso una lettura contemporanea e glamour. Il millesimo 2018 attinge dai Villages più nobili della regione: l'eleganza cristallina dello Chardonnay di Avize, Cramant e Le Mesnil-sur-Oger si fonde con la potenza strutturata del Pinot Noir di Ambonnay e Bouzy. Un Grand Cru "Nature", senza dosaggio, che punta dritto al cuore del terroir con una precisione chirurgica e un tocco di sana ambizione.
Alla vista: giallo dorato brillante con riflessi smeraldo. Il perlage è finissimo, energico e di straordinaria regolarità, tipico delle grandi annate.
Al naso: un bouquet profondo e stratificato. Inizialmente dominano note di agrumi canditi e gesso, tipiche della Côte des Blancs, seguite dalla vinosità rossa di piccoli frutti di bosco e spezie delicate. Sul finale emerge una nota tostata e minerale che ne preannuncia la complessità.
Al palato: l'ingresso è fulminante. La tensione del Pinot Noir incontra la cremosità dello Chardonnay in un equilibrio magistrale. Essendo un "Nature", il sorso è asciutto, verticale e nervoso, con una persistenza che sembra non finire mai. Un vino profondo che rivela una materia ricca e pulsante.
Perché scegliere l'Éphémère 025 di Savart?
Scegliere Savart significa abbracciare un nuovo modo di intendere la Champagne: meno rurale, più estetico e d'avanguardia. L'Éphémère 025 è la scelta ideale per chi cerca un Grand Cru che non sia solo "tradizione", ma una vera e propria esperienza sensoriale moderna. È un vino "da collezionisti" che non rinuncia a essere l'anima di feste alla moda e brindisi esclusivi, capace di competere con i nomi più blasonati della Côte per precisione e carisma.
Consigli di Degustazione
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Quando berlo: straordinario oggi per chi ama la tensione minerale, ma si consiglia di attendere qualche anno (2026-2030) per permettere al millesimo 2018 di esprimere appieno tutta la sua maestosa complessità.
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Temperatura: 10-12°C in calici ampi, per lasciare che la componente aromatica si apra liberamente.
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Abbinamenti: la sua nobiltà richiede piatti di alto profilo: aragosta alla griglia, carpaccio di capesante al tartufo bianco, o una complessa suprema di pollo ai morilles. Sorprendente anche in solitaria per un brindisi indimenticabile.
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