Boas Vides Rosso 2022 - Antonio Mìguez Amil
40% Carabuñeira, 30% Caiño Longo, 20% Espadeiro, 10% Garnacha, Souson e Brancellao - Rosso - 12 mesi in acciaio, 6 in botti di rovere francese.
Il Boas Vides Rosso 2022 è un vino tinto che rappresenta l’essenza più pura e "ancestrale" della D.O. Ribeiro, in Galizia. Prodotto da Antonio Míguez Amil, figura carismatica impegnata nel recupero di vigneti storici, questo vino è il frutto di un blend di varietà autoctone quasi dimenticate come Brancellao, Caiño Longo e Carabuñeira. È un vino che sfida le convenzioni dei rossi strutturati, puntando tutto su una filosofia di minima interferenza e agricoltura biodinamica. Appartiene alla nuova ondata di rossi "atlantici" spagnoli, ricercati per la loro capacità di unire profondità territoriale a una straordinaria leggerezza e facilità di beva.
Il naso è un profilo nitido e vibrante di sottobosco e freschezza. Spiccano intense note di piccoli frutti rossi croccanti (ribes e melograno), accompagnate da un’elegante componente floreale di violetta. Con l'ossigenazione emergono sfumature selvatiche e minerali che richiamano la pietra bagnata e la terra granitica che rende il bouquet complesso e mai banale. In bocca, il vino sorprende per la sua tensione e verticalità. Il sorso è asciutto, snello e sorretto da una spiccata acidità che ne costituisce la colonna vertebrale. Nonostante la leggerezza del corpo, il palato è avvolgente grazie a tannini finissimi e levigati. La chiusura è sapida, quasi salina, con un finale pulito che lascia un ricordo di erbe aromatiche e frutti di bosco acerbi, invitando immediatamente al sorso successivo.
La produzione mira a imbottigliare il paesaggio galiziano senza manipolazioni. Le uve provengono da vecchie vigne situate su terrazzamenti ripidi (socalcos) e vengono coltivate seguendo i cicli della natura. In cantina, la fermentazione è spontanea con lieviti indigeni, spesso svolta in antichi lagares di pietra o vasche di acciaio. L'affinamento avviene in piccoli contenitori di legno usato o acciaio per brevi periodi, una scelta tecnica volta a stabilizzare il vino senza che il legno ne sovrasti l'aromaticità varietale. Il risultato è un rosso luminoso e trasparente, che conserva intatta l'energia del frutto e la firma minerale del suolo.
È un vino di grande versatilità gastronomica, ideale per chi cerca un rosso capace di accompagnare tutto il pasto. L'abbinamento d'elezione è con i piatti della tradizione galiziana come il pulpo a la gallega o l'empanada di carne. La sua spiccata acidità lo rende perfetto per contrastare la grassezza di salumi artigianali e formaggi di capra, ma brilla anche con carni bianche delicate (coniglio o pollo ruspante) e piatti a base di funghi. Sorprende se servito leggermente fresco insieme a pesci grassi come il tonno o il baccalà in umido.
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