Barolo DOCG 2016 - Burzi
Il Barolo 2016 di Alberto Burzi è un tributo alla finezza. Alberto, insieme alla sorella Caterina, gestisce i vigneti di famiglia con un approccio che fonde il rispetto per la tradizione (imparata dal nonno) con una sensibilità tecnica moderna e pulita.
L'annata 2016 è già leggenda nelle Langhe: un equilibrio perfetto tra struttura, acidità e maturità del frutto. Il Barolo "base" di Burzi (che in realtà nasce da vigne storiche, tra cui una parte del prestigioso cru Capalot) è una fotografia nitida di questa armonia, offrendo un sorso che privilegia l'eleganza e il profumo rispetto alla potenza bruta.
Dettagli Tecnici
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Produttore: Alberto Burzi
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Annata: 2016
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Vitigno: 100% Nebbiolo
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Denominazione: Barolo DOCG
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Provenienza: La Morra (Cuneo) - Vigneti con età media di 30-40 anni.
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Filosofia: artigianale, fermentazioni spontanee, minimo intervento in vigna.
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Vinificazione: fermentazione in vasche d'acciaio con lieviti indigeni e macerazione sulle bucce per circa 20-25 giorni.
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Affinamento: 24 mesi in botti grandi di rovere austriaco (Stockinger), una scelta che mira a preservare la purezza del Nebbiolo senza coprirlo con aromi legnosi tostati. Segue lungo affinamento in bottiglia.
Alla vista: rosso rubino scarico con riflessi granati brillanti, tipico del terroir di La Morra.
Al naso: il naso è un'esplosione di finezza. Note floreali di rosa e violetta si fondono con piccoli frutti rossi (lampone, fragolina). Seguono accenni balsamici di mentolo, scorza d'arancia e una delicata scia di liquirizia e tabacco dolce.
Al palato: in bocca è seta pura. Il tannino è fitto ma incredibilmente levigato, quasi dolce. La freschezza dell'annata 2016 sostiene il sorso rendendolo dinamico e profondo. Il finale è sapido, pulito e lascia un ricordo persistente di frutti di bosco e spezie nobili.
Abbinamenti d’Eccellenza
Un Barolo così elegante chiama piatti raffinati della cucina piemontese e non solo:
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Primi piatti: agnolotti del plin al burro e salvia, risotto ai funghi porcini o tajarin al ragù di cortile.
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Secondi: vitello tonnato (versione antica), filetto di fassona al pepe verde o faraona all'erba aromatica.
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Formaggi: robiola di Roccaverano, Raschera o formaggi a crosta lavata.
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Consiglio Extra: grazie alla sua setosità, è un Barolo godibile anche con piatti di carne bianca o anatra all'arancia.
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